Email obfuscator

code-obfuscation
Vi è mai capitato di voler pubblicare un indirizzo mail sul vostro sito, ma allo stesso tempo di non voler ricevere quantità esorbitanti di spam ?
Qui http://www.jottings.com/obfuscator/potete trovare uno script che vi aiuterà in questo compito.
Lo script viene correttamente interpretato mda tutti i browser moderni e quindi i vostri utenti non avranno bisogno di capire niente dovranno semplicemente cliccare su un link. Ritengo questo script sia molto più efficace dei vari trucchi dove gli utenti devono ricortruire il vostro indirizzo partendo da degli indizi.

Lg Optimus L9, CyanogenMod 10.1 e bluetooth telefonico

(for international readers the link to download is in the bottom of this post)

Conoscevo già la CyanogenMod per la sua bellezza e velocità. La avevo avevo installata sul tablet qualche tempo addietro, ma sul telefono che uso per lavorare avevo preferito rimanere con il firmware ufficiale marchiato LG per evitare problemi di garanzia.

Sono sempre stato contento del mio Optimus L9 sotto diversi aspetti, ma 2 cose non mi hanno mai convinto:

1) i colore della barra del risparmio energetico, la lievissima differenza tra azzurro chiarissimo ed azzurro chiaro mi sfuggiva in aluni condizioni di illuminazione.

2) un ordinamento impossibile delle cartelle IMAP usando il client di posta preinstallato

per il resto è sempre stato reattivo e l’audio è sempre molto pulito.

Qui siccome sono uno smanettone dentro al cuore, non ho saputo resistere alla tentazione di provare ad instasllare la Cyanogenmod anche sul telefono.

Dopo qualche ora passata a ritrovare i dati dei quali non avevo fatto il backup eccomi con il mio Trebuchetm il launcher nativo della CM, nuovo fiammante con tutti i suoi settaggi e la velocità della luce ad ogni avvio.

Mi manca un po l’interfaccia Optimus alla quale mi ero abituato, ma presto ho ritrovato tutte le funzioni che mi sono necessarie. Ora tutto viene copiato giornamente sul mo google drive per evitere ulteriori perdite di tempo con i futuri aggiornamenti.

Il lunedì seguente però l’amara sorpresa ! Il telefono si blocca inesorabilmente quando ricevo una telefonata con il vivavoce bluetooth collegato. Faccio qualche prova e capisco che l’audio multimediale funziona perfettamente con l’impianto audio della mia auto, ma per le telefonate non c’è possbilità. Visti  i tempi che corrono e che la patente è un bene primario , decido di usare l’auricolare col filo, ma sono talmente abituato ad usare quello dell’auto che mi sembra di una scomodità impossibile, inoltre dimentico le cuffie ovunque quindi sono sempre senza auricolare.

Mi trovo quindi a fare un po di indagini per scoprire se si può risolvere e scopro che sull’ Optimus L9 è un problema che diversi hanno riscontrato e che sulla 10.2 sembra esser risolto. Provo ad installarla immediatamente, ma lo stato di nightly è un po’ troppo instabile per un telefono che devo usare anche per lavorare. Allora ritorno al firmware originale , ma subito la Cyanogen ha iniziato a mancarmi con la sua velocità e con i suoi colori raffinati.

Faccio un test con Antutu per sfizio prima di tornare alla Cyanogenmod circa 7500 punti.

Installo la Cyanogen e con Antutu riscontro subito quello che mi era solo sembrato, il test balza a circa 9600 punti!

Niente in in confronto ai più recenti Snapdragon, ma di sicuro consuma meno.

Trovo un pacth da applicare ad un telefono sempre basato su Omap e quindi penso che possa risolvere anche nel mio caso.

Quindi passo circa una settimana tra download eterni grazie alla mia ADSL  a 4 Mbit ed a qualche difficolta di tempo e voglia, ma oggi con qualche ora di tempo libero, tra una stampa e l’altra sono finalmente riuscito ad applicare la patch ed a compilare tutto correttamente.

EUREKA!

Installo tutto sull’ ormai glorioso L9, accendo la il bluetooth della macchina e telefono ad una segreteria per capire se funziona senza disturbare o allarmare nessuno e sembra funzionare tutto perfettamente.

Oltre alla patch necessaria per il bluetooth ho modificato anche la raffinata boot animation per distinguermi .

cm62

Il file necessario per l’installazione della CM 10.1 con patch BT lo trovate cliccando qui.
Il file necessario per l’installazione della CM 10.1 con patch BT lo trovate cliccando qui, nuova versione! il bluetooth spesso non si resetta dopo la prima telefonata, non ho ancora capito in quali condizioni, ma va meglio della precedente
 

Icone bianche in Windows 7

Vi è mai capitato di accendere il computer ed avere solo una parta oppure tutte le icone bianche, comprese quellde della barra di avvio? Inoltre tutte le anteprime disabilitate.

Può succedere in questi casi bisogna:

aprire una finestra di esplora risorse.
nella barra degli indirizzi digitare

%APPDATA%

dopodiche salire di un livello e sceglire

LOCAL

abilitare la visualizzazione dei file nascosti e di sistema.

eliminare il file  “IconCache.db”

e riavviare il computer.

Se avete difficoltà a trovare il percorso corretto si può usare in alternativa :

C:\Users\Quiilvostronomeutente\AppData\Local

Se permane qualche problema con le associazioni dei filese quindi con le icone è possibile usare questo simpatico tool: File Types Manager

Calibrare la vostra stampante 3d RepRap Prusa

Prerequisiti

1)  uno strumento per misurare in modo assolutamente preciso 10 cm.

2) uno strumento che possa misurare in modo preciso un buco prossimo a 0,5 mm o meno. un calibro ben affilato può fare al caso vostro.

3) sapere quanti passi per rotazione fanno i vostri motori. passi = 360 /angolo.

quindi se trovate la scritta 1.8° allora sono 200 passi, se trovate motori con scritto 0.9° allora 400 passi.

4) sapere a quanti micropassi è impostato il vostro drive. Sulle schede Ramps ci sono dei jumpers sotto ai driver per impostare i microstep. la maggior parte dei pololu sono impostati ad un sedicesimo.

5) sapere quanti denti hanno le vostre pulegge. Le puleggie stampante normalente hanno 8 denti.

6) sapere il passo delle vostre cighie, differenze anche piccole possono diventare importanti.

7) sapere quanti denti hanno gli ingranaggi del vostro estrusore. Molto comune 47/11 o 39/9, ma meglio contarli. il sistema empirico funziona meglio.

8) cercare di rimuovere tutti le possibili fonti di gioco. I laschi nelle cinghie, ed ogni altro gioco nella votra stampante RepRap può portare a delle stampe inutilizzabili. Per il piatto Y ad esempio potete sfruttare il mio tensionatore che potete trovare qui.

9)  vi consiglio di avere già installato i fine corsa prima di iniziare qualunque esperimento per evitare spiacevoli inconvenienti.

10) i motori devono potersi muovere in modo fluido e privo di vibrazioni, a tal proposito è consigliabile regolare i drivers al meglio.

Passi per gli assi X ed Y

Questi possono essere calcolati.

passi = (passi per rotazione completa * microstepping_del_driver) / passo_della_cinghia / numero_di_denti_delle_pulegge

Quindi per una cinghia standard T5 e pulegge stampate ad otto denti:

200 * 16 / 5 / 8 = 80.0

Attenzione dopo ala passo della cinhia.

Passi per l’asse Z

Anche questi possono essere calcolati facilmente.

passi = (passi per rotazione completa * microstepping del driver) / passo della barra filettata

Quindi per una barra filettata standard M8:

200 * 16 / 1.25 = 2560.0

oppure se avete una barra 5/16″ (18 filetti per pollice = 25.4 / 18 = 1.4111mm)

200 * 16 / 25.4 * 18 = 2267.71654

Passi dell’ Estrusore

Anche questi potrebbero essere c alcolati, ma un errore minimo nella misura del diametro dell’asse può portare a risultati non corretti quindi conviene lavorare con un metodo empirico , errori inferiori al 3% sono accettabili.

1) rimuovete la hot-end dall’estrusore

2) inserite il filamento nell’estrusore in modo tale da poterne misurare il passaggio, per semplicità potete marcarlo con un pennarello oppure con un po di nastro adesivo. oppure utilizzate la bocca di uscita dell estrusore.

3) dite al software di estrudere 30 mm di filamento

4) misurate il filamento che è effettivamente uscito

5) Calcolate

nuovo numero di passi E = passi di E attuali * 30 mm / misura effettiva ottenuta

6) inserite questo valore appena ottenuto nel vostro firmware.  Di solito questo valore si trova all’interno del file configuration.h

in alcuni firmware questo valore può essere modificato el volo senza necessità di aggiornamento completo del firmware stesso tramite il comando:

 M92 Ennn

7) ritornate al punto 3 fino a che il valore non vi soddisfa, fate magari anche la prova con il tasto “reverse” per accertavi che il filamnto sia correttamente strestto all’interno dell’estrusore.

8) questo valore può essere rifinito per alcune variazioni nei diametri della Vite Lavorata(hobbed bolt) o alla pressione che la hot end stessa applica al filamento

9) riattaccate la hot end

Posizione  Z=0

Nella mia esperienza questo è l’unico valore che di tanto in tanto va rimisurato, altri sistemi di costruire il  piatto di stampa possono migliora re questo, ma vi consiglio di prenderci un poco di pratica.

Il valore 0 dell asse Z si regola tramite il microswitch o sensore ottico, la distanza dal piano di stampa deve essere circa pari a quella dell’ugello dell hot end, come norma potete provare con un foglio di carta, deve poter passare sotto all’hot end, ma non si deve bloccare ed ad allo stesso tempo non deve essere libero, deve avere un certo attrito.

Quando il valore di Z=0 è corretto, il primo layer sarà leggermente più largo rispetto agli altri ma di veramente poco, quancosa intorno alla metà del diametro dell’ugello dell hot end.

L’attaccamento del vostro modello al piano di stampa è strettamente legata alla distanza tra Z=0 ed il piano. Se vi manca un po di adesione provate a ridurre  la velocità del primo layer di stampa o ridurre un filo la posizione di 0, in modo che il primo layer sia leggermente schiacciato dalla hot end, ma non troppo. eventualmente regolando l’altezza del primo layer all’interno della configurazione di Slic3r. Quando invece al vostra hot end “inciampa” nei tratti appena depositati allora è il caso di alzare Z=0 oppure l’altezza del primo layer.

il valore di Z=0 può essere salvato nel firmware tramite il comando:

G92 Z0

Il piano di stampa

Il piano di stampa deve essere quante più possibile in orizzonatale, ma visto come funzionano le stampanti 3D reprap si sono altri 2 accorgimenti che possono aiutarvi ad ottenre delle buone stampe. Il primo è appoggiare la stampante su un piano a sua volta orizzontale, questo fara si che il piano rimanga equidistante dal carrello X che vi passa sopra o dall’hot end se preferite.

Inoltre vi consiglio di utilizzare un comparatore per accertarvi che il carrello sia sempre alla stessa distanza Vertivale sia a destra che a sinistra del piano. Questa misura può essere fatta con qualunque oggetto a forma di parallellepipedo abbiate per le mani.

Buon divertimento

Da questo momento in poi se tutte le misure sono state effettuate correttamente ed avete rimisaurato (misurare 2 volte per stampare una volta) i risultati delle vostra stampe saranno soddisfacenti.
Non vi rimane che trovare la temperatura giusta per hot end e piatto, personalmente vi consiglio kapton tape su vetro a specchio se volete stampare dell’ABS ad una temperatura di circa 90 gradi. Ma molto dipende anche dal vostro ambiente.

Mentre invece per il PLA uso un piatto di acrilato a temperatura ambiente.

 

Ripassa tra qualche settimana metterò anche delle foto esplicative.

 

 

 



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