yum dice che non ci son repositories corretti [risolto]

stamattina mi sono trovato davanti a questo errore su una vecchia centos 5 che ancora uso

root@server1 $  yum --enablerepo=base info bash
Loaded plugins: fastestmirror, security
Loading mirror speeds from cached hostfile
YumRepo Error: All mirror URLs are not using ftp, http[s] or file.
 Eg. Invalid release/
removing mirrorlist with no valid mirrors: /var/cache/yum/extras/mirrorlist.txt


Cannot find a valid baseurl for repo: extras

ho risolto con queste tre sempli righe

yum clean all
echo "http://vault.centos.org/5.11/os/x86_64/" > /var/cache/yum/base/mirrorlist.txt
echo "http://vault.centos.org/5.11/extras/x86_64/" > /var/cache/yum/extras/mirrorlist.txt
echo "http://vault.centos.org/5.11/updates/x86_64/" > /var/cache/yum/updates/mirrorlist.txt

 

Passi falsi

Molti passi falsi vengono compiuti stando fermi.

 BISCOTTI DELLA FORTUNA

Sconfitta

Muhammad Ali, uno che di vittorie e sconfitte ne capiva, diceva “dentro a un ring o fuori, non c’è nulla di male a cadere. E’ sbagliato rimanere a terra.”

i leader

i leader imparano dal passato,

si concentrano sul presente,

e si preparano pe ril futuro.

 

Disattivare e riattivare secure boot

fonte originale:https://msdn.microsoft.com/en-gb/windows/hardware/commercialize/manufacture/desktop/disabling-secure-boot

Disattivazione del boot protetto

 

Potrebbe essere necessario disattivare Secure Boot per eseguire alcune schede grafiche PC, hardware o sistemi operativi come Linux o versione precedente di Windows.

Il Boot protetto aiuta a assicurarsi che il computer si avvii usando solo firmware affidabile dal produttore. È possibile disattivare Secure Boot tramite i menu del firmware del PC (BIOS), ma il modo in cui lo disabilite varia a seconda del produttore del PC. Se si hanno problemi a disabilitare Secure Boot dopo aver seguito i passaggi riportati di seguito, contattare il produttore per ottenere ulteriori informazioni.

Per i PC Windows RT 8.1 e Windows RT certificati con logo, è necessario configurare il Boot protetto in modo che non possa essere disattivato.

avvertimento

Dopo aver disattivato Secure Boot e installando altri software e hardware, potrebbe essere difficile riattivare Secure Boot senza ripristinare il PC allo stato di fabbrica.

Fare attenzione quando cambia le impostazioni del BIOS. Il menu BIOS è stato progettato per utenti avanzati e è possibile modificare un’impostazione che potrebbe impedire il corretto avvio del computer. Assicurarsi di seguire esattamente le istruzioni del produttore.

Disattiva il boot protetto

Prima di disattivare Secure Boot, consideri se è necessario. Di volta in volta, il produttore può aggiornare l’elenco di hardware, driver e sistemi operativi attendibili per il proprio PC. Per verificare gli aggiornamenti, andare a Windows Update o controllare il sito web del produttore.

Aprire il menu PC BIOS. È possibile accedere spesso a questo menu premendo un tasto durante la sequenza di avvio, ad esempio F1, F2, F12 o Esc.

Oppure, da Windows, tenere premuto il tasto Maiusc mentre seleziona Riavvia. Vai a Risoluzione dei problemi> Opzioni avanzate: Impostazioni firmware UEFI.

Individuare l’impostazione di protezione protetta e, se possibile, impostarla su Disabilitato. Questa opzione è di solito nella scheda Protezione, nella scheda di avvio o nella scheda Autenticazione.

Salva le modifiche ed esci. Il PC riavvia.

Installare la scheda grafica, l’hardware o il sistema operativo non compatibile con Secure Boot.

In alcuni casi, potrebbe essere necessario modificare altre impostazioni del firmware, ad esempio attivare un modulo di supporto compatibilità (CSM) per supportare i sistemi operativi BIOS legacy. Per utilizzare un CSM, potrebbe anche essere necessario riformattare il disco rigido utilizzando il formato Master Boot Record (MBR) e quindi reinstallare Windows. Per ulteriori informazioni, vedere Installazione di Windows: Installazione utilizzando lo stile di partizione MBR o GPT.

Se si utilizza Windows 8.1, è possibile visualizzare una filigrana sul desktop che avvisa che il Boot protetto non è configurato correttamente. Ottenere questo aggiornamento per rimuovere la filigrana desktop di Boot Secure.


Riattiva il Boot protetto

Disinstallare tutte le schede grafiche, hardware o sistemi operativi non compatibili con Secure Boot.

Aprire il menu PC BIOS. È possibile accedere spesso a questo menu premendo un tasto durante la sequenza di avvio, ad esempio F1, F2, F12 o Esc.

Oppure, da Windows: vai a Charms Settings> Modifica impostazioni PC> Aggiornamento e ripristino> Ripristino> Avvio avanzato: riavviare ora. Quando il PC riavvia, vai a Risoluzione dei problemi> Opzioni avanzate: Impostazioni firmware UEFI.

Individuare l’impostazione di protezione protetta e, se possibile, impostarla su Abilitato. Questa opzione è di solito nella scheda Protezione, nella scheda di avvio o nella scheda Autenticazione.

Su alcuni PC, selezionare Personalizzato e quindi caricare le chiavi di avvio sicuro che sono incorporate nel PC.

Se il PC non consente di abilitare Secure Boot, provare a ripristinare il BIOS alle impostazioni di fabbrica.

Salva le modifiche ed esci. Il PC riavvia.

Se il PC non è in grado di avviarsi dopo aver abilitato Secure Boot, tornare indietro nei menu del BIOS, disattivare Secure Boot e provare a riavviare il PC di nuovo.

In alcuni casi, potrebbe essere necessario aggiornare o reimpostare il PC allo stato originale prima di attivare il sistema di protezione sicura. Per ulteriori informazioni, vedere Come ripristinare, aggiornare o reimpostare il PC.

Se i passaggi di cui sopra non funzionano e si desidera ancora utilizzare la funzionalità Boot protetta, contattare il proprio produttore per ottenere ulteriori informazioni.

Per ulteriori procedure di risoluzione dei problemi per i produttori di PC: vedere Secure Boot non è configurato correttamente: Determinare se il PC è in modalità di produzione (informazioni per i produttori).

persone di successo

La differenza tra una persona di successo e gli altri non sta nella mancanza di forza o nella mancanza di conoscenza, ma piuttosto nella mancaza di volontà

MIC

Scelte coraggiose

Dietro ad ogni impresa di successo c’è qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa.

 

Peter Druker

3 abitudini

Cambia tre abitudini all’anno e otterrai risultati fenomenali.
Rimboccati le maniche e sporcati le mani.
I falliti si dividono in due categorie:
coloro che hanno agito senza pensare e coloro che hanno pensato senza agire.

John Charles Salak

Media Pesata

“tu sei la media delle 5 persone che frequenti di più”
Jim Rohn

Hard Disk Mac HFS con Windows

Windows e Mac OS X lavorano su file system differenti e sarà sicuramente capitato, lavorando con entrambi i sistemi operativi, di dover leggere un hard disk interno o USB proveniente da un computer Mac usando Windows.
Su Mac ormai da Leopard il sistema operativo è in grado di leggere dischi formattati fat32, xfat o NTFS, prima era necessario usare macfuse.

Ma non è vero il contrario, su windows non è possibile nativamente leggere dischi formatta da Mac in Hfs o hfs+.

MacDrive

La soluzione più versatile è MacDrive. Il programma si avvia con Windows è da accesso in lettura e scrittura a dischi (o partizioni) formattati in HFS o HFS+ direttamente da Windows Explorer. Presenta anche dei tool per formattare e riparare dischi Mac e nella sua incarnazione “Pro” legge anche immagini .DMG, hard disk RAID e permette l’eliminazione sicura dei file su HFS+ e deframmentazione dei dischi. Parte da un costo di 50$ nella sua versione Standard e 70$ nella versione Pro . Potete comunque provare la versione trial gratuitamente per 5 giorni.

Paragon HFS+

Permette la lettura e scrittura di file su hard disk HFS+. L’interfaccia offerta è sempre qualla cui siamo abituati di windows explorer per una esperienza che non disorienta nessuno, niente di nuovo da imparare. nessuno stress. Ha ottime prestazioni per velocità di scrittura e lettura. Ha un costo di 20$ e molte meno feature rispetto a MacDrive ma anche in questo caso è possibile usare la versione trial per 10 giorni, tempo sufficiente se avete urgenza di recuperare file da un hard disk Mac.

 

HFS Explorer

Anche in questo caso come in mille altri la comunità dell’open source ha deciso di condividere un programma completamente gratis e anche molto utilizzato, HFS Explorer. Unico punto a sfavore di questa soluzione free è costituito dal fatto che richiede JRE (Java Runtime Environment) installato. HFS Explorer costituisce un’applicazione a se, avviabile quando abbiamo la necessità di estrarre dei file da hard disk HFS+. Funziona in sola lettura.