Calibrare la vostra stampante 3d RepRap Prusa

Prerequisiti

1)  uno strumento per misurare in modo assolutamente preciso 10 cm.

2) uno strumento che possa misurare in modo preciso un buco prossimo a 0,5 mm o meno. un calibro ben affilato può fare al caso vostro.

3) sapere quanti passi per rotazione fanno i vostri motori. passi = 360 /angolo.

quindi se trovate la scritta 1.8° allora sono 200 passi, se trovate motori con scritto 0.9° allora 400 passi.

4) sapere a quanti micropassi è impostato il vostro drive. Sulle schede Ramps ci sono dei jumpers sotto ai driver per impostare i microstep. la maggior parte dei pololu sono impostati ad un sedicesimo.

5) sapere quanti denti hanno le vostre pulegge. Le puleggie stampante normalente hanno 8 denti.

6) sapere il passo delle vostre cighie, differenze anche piccole possono diventare importanti.

7) sapere quanti denti hanno gli ingranaggi del vostro estrusore. Molto comune 47/11 o 39/9, ma meglio contarli. il sistema empirico funziona meglio.

8) cercare di rimuovere tutti le possibili fonti di gioco. I laschi nelle cinghie, ed ogni altro gioco nella votra stampante RepRap può portare a delle stampe inutilizzabili. Per il piatto Y ad esempio potete sfruttare il mio tensionatore che potete trovare qui.

9)  vi consiglio di avere già installato i fine corsa prima di iniziare qualunque esperimento per evitare spiacevoli inconvenienti.

10) i motori devono potersi muovere in modo fluido e privo di vibrazioni, a tal proposito è consigliabile regolare i drivers al meglio.

Passi per gli assi X ed Y

Questi possono essere calcolati.

passi = (passi per rotazione completa * microstepping_del_driver) / passo_della_cinghia / numero_di_denti_delle_pulegge

Quindi per una cinghia standard T5 e pulegge stampate ad otto denti:

200 * 16 / 5 / 8 = 80.0

Attenzione dopo ala passo della cinhia.

Passi per l’asse Z

Anche questi possono essere calcolati facilmente.

passi = (passi per rotazione completa * microstepping del driver) / passo della barra filettata

Quindi per una barra filettata standard M8:

200 * 16 / 1.25 = 2560.0

oppure se avete una barra 5/16″ (18 filetti per pollice = 25.4 / 18 = 1.4111mm)

200 * 16 / 25.4 * 18 = 2267.71654

Passi dell’ Estrusore

Anche questi potrebbero essere c alcolati, ma un errore minimo nella misura del diametro dell’asse può portare a risultati non corretti quindi conviene lavorare con un metodo empirico , errori inferiori al 3% sono accettabili.

1) rimuovete la hot-end dall’estrusore

2) inserite il filamento nell’estrusore in modo tale da poterne misurare il passaggio, per semplicità potete marcarlo con un pennarello oppure con un po di nastro adesivo. oppure utilizzate la bocca di uscita dell estrusore.

3) dite al software di estrudere 30 mm di filamento

4) misurate il filamento che è effettivamente uscito

5) Calcolate

nuovo numero di passi E = passi di E attuali * 30 mm / misura effettiva ottenuta

6) inserite questo valore appena ottenuto nel vostro firmware.  Di solito questo valore si trova all’interno del file configuration.h

in alcuni firmware questo valore può essere modificato el volo senza necessità di aggiornamento completo del firmware stesso tramite il comando:

 M92 Ennn

7) ritornate al punto 3 fino a che il valore non vi soddisfa, fate magari anche la prova con il tasto “reverse” per accertavi che il filamnto sia correttamente strestto all’interno dell’estrusore.

8) questo valore può essere rifinito per alcune variazioni nei diametri della Vite Lavorata(hobbed bolt) o alla pressione che la hot end stessa applica al filamento

9) riattaccate la hot end

Posizione  Z=0

Nella mia esperienza questo è l’unico valore che di tanto in tanto va rimisurato, altri sistemi di costruire il  piatto di stampa possono migliora re questo, ma vi consiglio di prenderci un poco di pratica.

Il valore 0 dell asse Z si regola tramite il microswitch o sensore ottico, la distanza dal piano di stampa deve essere circa pari a quella dell’ugello dell hot end, come norma potete provare con un foglio di carta, deve poter passare sotto all’hot end, ma non si deve bloccare ed ad allo stesso tempo non deve essere libero, deve avere un certo attrito.

Quando il valore di Z=0 è corretto, il primo layer sarà leggermente più largo rispetto agli altri ma di veramente poco, quancosa intorno alla metà del diametro dell’ugello dell hot end.

L’attaccamento del vostro modello al piano di stampa è strettamente legata alla distanza tra Z=0 ed il piano. Se vi manca un po di adesione provate a ridurre  la velocità del primo layer di stampa o ridurre un filo la posizione di 0, in modo che il primo layer sia leggermente schiacciato dalla hot end, ma non troppo. eventualmente regolando l’altezza del primo layer all’interno della configurazione di Slic3r. Quando invece al vostra hot end “inciampa” nei tratti appena depositati allora è il caso di alzare Z=0 oppure l’altezza del primo layer.

il valore di Z=0 può essere salvato nel firmware tramite il comando:

G92 Z0

Il piano di stampa

Il piano di stampa deve essere quante più possibile in orizzonatale, ma visto come funzionano le stampanti 3D reprap si sono altri 2 accorgimenti che possono aiutarvi ad ottenre delle buone stampe. Il primo è appoggiare la stampante su un piano a sua volta orizzontale, questo fara si che il piano rimanga equidistante dal carrello X che vi passa sopra o dall’hot end se preferite.

Inoltre vi consiglio di utilizzare un comparatore per accertarvi che il carrello sia sempre alla stessa distanza Vertivale sia a destra che a sinistra del piano. Questa misura può essere fatta con qualunque oggetto a forma di parallellepipedo abbiate per le mani.

Buon divertimento

Da questo momento in poi se tutte le misure sono state effettuate correttamente ed avete rimisaurato (misurare 2 volte per stampare una volta) i risultati delle vostra stampe saranno soddisfacenti.
Non vi rimane che trovare la temperatura giusta per hot end e piatto, personalmente vi consiglio kapton tape su vetro a specchio se volete stampare dell’ABS ad una temperatura di circa 90 gradi. Ma molto dipende anche dal vostro ambiente.

Mentre invece per il PLA uso un piatto di acrilato a temperatura ambiente.

 

Ripassa tra qualche settimana metterò anche delle foto esplicative.

 

 

 



You need Flash player 8+ and JavaScript enabled to view this video.