Hard Disk Mac HFS con Windows

Windows e Mac OS X lavorano su file system differenti e sarà sicuramente capitato, lavorando con entrambi i sistemi operativi, di dover leggere un hard disk interno o USB proveniente da un computer Mac usando Windows.
Su Mac ormai da Leopard il sistema operativo è in grado di leggere dischi formattati fat32, xfat o NTFS, prima era necessario usare macfuse.

Ma non è vero il contrario, su windows non è possibile nativamente leggere dischi formatta da Mac in Hfs o hfs+.

MacDrive

La soluzione più versatile è MacDrive. Il programma si avvia con Windows è da accesso in lettura e scrittura a dischi (o partizioni) formattati in HFS o HFS+ direttamente da Windows Explorer. Presenta anche dei tool per formattare e riparare dischi Mac e nella sua incarnazione “Pro” legge anche immagini .DMG, hard disk RAID e permette l’eliminazione sicura dei file su HFS+ e deframmentazione dei dischi. Parte da un costo di 50$ nella sua versione Standard e 70$ nella versione Pro . Potete comunque provare la versione trial gratuitamente per 5 giorni.

Paragon HFS+

Permette la lettura e scrittura di file su hard disk HFS+. L’interfaccia offerta è sempre qualla cui siamo abituati di windows explorer per una esperienza che non disorienta nessuno, niente di nuovo da imparare. nessuno stress. Ha ottime prestazioni per velocità di scrittura e lettura. Ha un costo di 20$ e molte meno feature rispetto a MacDrive ma anche in questo caso è possibile usare la versione trial per 10 giorni, tempo sufficiente se avete urgenza di recuperare file da un hard disk Mac.

 

HFS Explorer

Anche in questo caso come in mille altri la comunità dell’open source ha deciso di condividere un programma completamente gratis e anche molto utilizzato, HFS Explorer. Unico punto a sfavore di questa soluzione free è costituito dal fatto che richiede JRE (Java Runtime Environment) installato. HFS Explorer costituisce un’applicazione a se, avviabile quando abbiamo la necessità di estrarre dei file da hard disk HFS+. Funziona in sola lettura.

 

 

Eliminare tutte le partizioni , anche quelle protette, usando WinDOwS 7, 8, 8.1 o Windows 10

Se anche voi vi siete trovati nella spiacevole situazione, pur essendo amministratori, di non poter eliminare una partizione da windows creata da windows oppure da altri sistemi quali Linux o macos coem in figura

Context menu for the EFI disk partition is disabled

allora questa è la soluzione semplice e veloce

-eseguite cmd.exe come amministratore;
-avviate il programma diskpart.exe
-digitate:
list disk
e vi verranno mostrate tutti i dischi (comprese le pen drive)
-selezionate il disco da cancellare (nel mio caso sarà il secondo ovvero il ‘disco 1’, la numerazione parted a 0):
select disk 1
-procedete all’azzeramento del disco con la seguente istruzione:
clean
exit

E il gioco è fatto… 🙂 Stupefacente!!
Working with the clean disk with the Disk Management tool
 

Windows 7 e drivers firmati con sha-2 KB3033929

windows-7-patch
Le versioni di drivers Blackmagic Desktop Video successive alla versione 10.6 sono passate dall’algoritmo sha-1 (ormai ritenuto obsoleto dai più) al più recente sha-2 per la firma dei drivers come richiesto da Microsoft.
Anche altri produttori di hardware come Canopus Grass Valley hanno fatto questo passaggio con la versione 8 del software Edius.
Il risultato è che i drivers sembrano installarsi correttamente ma questi poi non vengo caricati perche privi di firma. è necessario installare la patch KB3033929 di windows per avere accesso a driver con firma sha-2. oppure rimanere bloccati alle versini precedetni di software e drivers.
Edius diligentemente lo segnala avvertendo della mancanza di questa patch prima dell’installazione del driver.
inoltre potrebbe tornare utile questo link http://answers.microsoft.com/en-us/windows/forum/all/kb3033929-fails-to-install-and-cause-a-minor/4c56d5d5-a66c-4865-8ccb-d36f7c314c33?auth=1 se dopo l’instllazione della patch KB3033929 avete problemi di riavvio continuo.

Connettere un disco tramite FTP

A volte mi è capitato di usare Filezilla come client ftp e lo trovo veramente immediato, efficace e veloce, ma a volte capita di dover spiegare ad altri l’uso di un client FTP e non è così ovvio.

Il concetto di host, nome utente e password non è molto diffuso nelle persone, in più la porta è veramente al di fuori della comune immaginazione. Per cercare di rendere l’utilizzo di server ftp pratico alla maggior parte delle persone è meglio mappare l’unità di rete.

Ma come fare visto che a prima vista non sembra possibile?

Semplice basta aprire le risorse del computer

mapdrive1

cliccare sul tasto in alto “connetti unità di rete”

mapdrive2

a questo punto selezionare “Connessione a un sito Web per l’archiviazione di documenti e immagini”

Cliccare su avanti nella schermata informativa, selezionare l’unica possibilità “scegliere un percorso personalizzato ecc ecc.” e clickare su avanti.

quindi verrà chiesto di specificare un persorso (selezioando esempli vengo fatti vedere alcuni esempi

mapdrive3

nel caso di ftp verrà chiesto se si vuole effetture un accesso “anonymous” oppure se sono richiesti nome utente , in questo caso viene chiesto solo il nome utente.

poi verrà richiesto di dare un moe alla connessione e solo dopo la password.

Fatto questo verrà connessa una unità di rete con normali accessi in lettura a scittura come un normale disco di rete, con le normali funzioni di copia ed incolla alle quali gli utenti sono ormai abituati e dove sarà possibile salvare documenti.

 

Cambiare UUID di un drive virtuale VDI usando virtualbox

Può capitare a volte di voler avere piu copie dello stesso OS contemporaneamente.
Per fare questo si può utilizzare l’utility “clona disco” inclusa in Virtualbox, ma se avete fatto una copia tramite di backup questo può risultare complesso. Perché il media manager lamenterá la presenza di un disco con lo stesso UUID, oppure che il disco è già aperto da un’altra istanza.
Per risolvere è necessario usare il seguente comando in windows . Oppure su linux
Da una finestra di comandi DOS:

C:\>”Program Files\Sun\VirtualBox\VBoxManage” internalcommands sethduuid e:\cleandows.vdi

Il risultato:

VirtualBox Command Line Management Interface Version 3.0.10
(C) 2005-2009 Sun Microsystems, Inc.
All rights reserved.

UUID changed to: 32475885-c5cf-4560-8ffa-dcc2a9a74ee3

Net use

Net use, per citare l’help i linea di Windows: connette o disconnette un computer da una risorsa condivisa oppure visualizza le informazioni sulle connessioni del computer. Questo comando controlla inoltre le connessioni di rete permanenti. Utilizzato senza parametri, il comando net use visualizza un elenco di connessioni di rete.
Vediamo una breve guida con i comandi principali ed il loro utilizzo:

Supponiamo che il computer che ospita la risorsa condivisa si chiami SRV01, che esso condivida una cartella DATI, alla quale ha accesso l’utente Bob, che può essere definito localmente su SRV01 oppure appartenere al dominio DOMAIN. Tutti i comandi vengono impartiti da un secondo PC connesso in rete; per semplicità assumiamo che SRV01 sia configurato per accettare le connessioni dal questa seconda macchina.
La situazione più comune è la mappatura di una unità di rete, che possiamo effettuare con il comando:
net use z: \\SRV01\DATI /user:Bob password se l’utente Bob è locale a SRV01, oppure
net use z: \\SRV01\DATI /user:DOMAIN\Bob password se l’utente è di dominio.
Con lo swith /savecred, nome e password vengono salvate.
Se invece di indicare esplicitamente la lettera da usare per la mappatura dell’unità, vogliamo utilizzare la prima lettera disponibile sul client, il comando diventa:
net use * \\SRV01\......
Nel caso non si volesse scrivere in chiaro la password su una riga di comando, basta sostituirla con un asterisco, ed il sistema ce la chiederà, oscurandola.
Aggiungendo al comando lo switch /persistent:yes, la connessione verrà ripristinata al riavvio.
Una volta terminato il lavoro, per sconnettere l’unità, possiamo impartire il comando:
net use z: /delete
Se si desiderasse eliminare la richiesta di conferma (serve se il comando si inserisce in uno script), il comando diventa:
net use z: /delete /yes
per cancellare tutte le mappature:
net use * /delete o net use * /delete /yes

A volte può essere necessario navigare nelle risorse di un computer remoto; se un doppio click non fosse sufficiente a visualizzare la finestra di immissione di nome e password, possiamo usare il comando per autenticarci preventivamente:
net use \\SRV01 /user:ecc ecc ecc
Quest’ultimo comando serve anche per poter stampare su una stampante di rete su un host che ha bisogno di una autenticazione preventiva. Il caso tipico è quello di chi collega il proprio PC a diverse reti con diversi domini, ad esempio il sistemista che frequenta le sedi dei propri clienti e si trovi nella necessità di stampare.
Utilizzare i comandi dall’interfaccia carattere è molto più veloce dell’interfaccia grafica, che spesso si “pianta” inesorabilmente quando si cerca di navigare all’interno di risorse senza la preventiva autorizzazione.

BootCamp: “Il disco di avvio non può essere suddiviso in partizioni ….

apple-boot-camp

Qualora vi si presentasse questo errore durante l’installazione di Boot Camp allora dovete procedere in quesot modo:

  1. Effettua l’avvio dal DVD di installazione di Mac OS X inserendo il disco e tenendo premuto il tasto C durante l’avvio.
  2. Nel menu Utility, scegli Utility Disco. Utilizza Utility Disco per riparare il volume Mac OS X.
  3. Dopo che il volume è stato riparato, assicurati che il journaling per il disco sia abilitato. In caso contrario (se il pulsante Abilita Journaling non è ombreggiato), abilitalo nel menu Archivio oppure facendo clic sul pulsante Abilita Journaling.

Se così non funziona usa CCC (http://www.bombich.com)