Newtek NDI è giusto per te?

Quando NDI è stato inizialmente sviluppato da Newtek era stato pensato come un protocollo per il trasferimento di computer graphics su rete, probabilmente il 25% dei prodotti NDI attualmente disponibili sono sistemi di computer grafica.
L’utilizzo di NDI è un gioco da ragazzi per gli sviluppatori software per la grafica in movimento: il riempimento e la chiave (Fill and Key) sono inviati in una singola connessione, inoltre ogni elemento della scena grafica viene inviato come una sorgente NDI parallela separata, senza bisogno di un riempimento e chiave separati per ciascuno.
Con un hardware minimo si possono inviare 20 o 30 sorgenti NDI per oggetti come orologi, ticker e tabelloni segnapunti. I ricevitori avranno solo l’imbarazzo della scelta sul flusso da decodificare. Il codec NDI originale è poco compresso proprio perché orginariamente doveva trasferire CG, che notoriamente mal digerisce la compressione lossy, in tempo reale, quindi con un ritardo ridottissimo tra codifica e decodifica.

NDI ha fatto il suo ingresso in una serie di telecamere robotizzate PTZ – in particolare la linea NDI | HX di Panasonic e le telecamere NDI native annunciate da BirdDog all’IBC.

NDI | HX è una variante del codec NDI chechecheche utilizza la compressione H.264 comune alla maggior parte delle telecamere PTZ, ha catturato l’immaginazione delle squadre REMI (REMote Integration) perché produce un segnale così leggero che può essere trasmesso in modo affidabile tramite WiFi. Questo significa che se ti puoi connettere alla WiFi dello stadio ed ottenere riprese da una telecamera remota ricevendo in una sala di controllo centrale e godere di tutti i vantaggi di un flusso di lavoro REMI per una frazione del costo normale, sarà comunque necessario investire in varie soluzioni orientate al software per garantire che il tuo filmato sia integro e sincronizzato, meglio quindi affidarsi ad un tema si integratori come quello presente in Adcom.

Una volta che il segnale ha fatto il suo ingresso nella tua struttura, sia in produzione che in post, ci sono molti modi per sfruttare il segnale NDI, sia come alternativa alla costosa infrastruttura SDI per gestire in modo centralizzato la distribuzione dei segnali verso gli studi, sia per mandare in onda le ultime notizie in tempo reale semplicemente mettendo in play la timeline del tuo software di montaggio preferito, senza quindi la necessità di lunghi trasferimenti di files o addirittura di registrazioni su suporti magnetici da trasportare, oppure per distribuire feed in entrata su in una facility di visualizzazione, piuttosto che avere un numero minore di sale per la visualizzazione.

NON sono solo i flussi di lavoro broadcast beneficiano o sono adattabili ad NDI.

Le strutture di produzione e post produzione sono interessate alla tecnologia NDI come alternativa a basso costo al routing su SDI, in realtà uno standard in via di affermazione incredibilmente versatile che ti può aiutare in più campi di quanto pensi.

originariamente pubblicato qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *